Il fico bianco del Cilento

Il fico bianco del Cilento

13.09.2017. Il mese di settembre in Cilento si festeggia la produzione di un prodotto locale di eccellenza, dal sapore e dalle proprietà uniche: il fico bianco del Cilento, che una volta essiccato si fregia anche del marchio DOP.

Albero di fichi selvatici nel Cilento

Grazie al clima cilentano ed alle proprietà organolettiche, questo frutto viene apprezzato in tanti modi. I turisti che in estate affollano il territorio del Cilento amano coglierlo e gustarlo direttamente dagli alberi che è frequente incontrare per strada. È poi sempre più richiesto dagli chef che lo usano spesso per arricchire insalate, accompagnare formaggi importanti o per preparare dolci e marmellate.

Il fico del Cilento appartiene alla cultivar "Dottato", ha una forma più piccola di quello viola e durante la maturazione non cambia colore. L’interno è rosato tendente al bianco ed i suoi semi sono molto delicati, quasi impercettibili in bocca. La consistenza e dolcezza del fico bianco del Cilento lo rende ideale per produrre la marmellata di fichi e non solo. Non tutti infatti conoscono le potenzialità di questo frutto, usato fin dall'antichità per le sue proprietà benefiche e le molteplici modalità di trasformazione. Tra le più antiche citiamo il distillato di fichi, nell'800 noto col nome di ratafià e poi la deliziosa melassa di fichi. Quest'ultima è un estratto di fichi ottenuto con una lunga e articolata preparazione, al termine della quale acquista una consistenza simile al caramello ed il cui sapore lo rende ideale per accompagnare i formaggi freschi, il bollito di carne e si abbina perfettamente ai dolci al cucchiaio e al gelato. Ma tante curiosità sulle origini della melassa le abbiamo approfondite qui.

Il fico secco è la versione più antica e tradizionale, forse la più golosa, immancabile sulle tavole durante le feste invernali. I fichi secchi vengono essiccati al sole o al forno e successivamente farciti con mandorle noci e bucce di agrumi, che ne esaltano ancor più il sapore.

La lavorazione dei fichi secchi ha inizio tra luglio e agosto: vengono controllati quotidianamente e raccolti a mano solo quando la maturazione in pianta è allo stadio ottimale secondo l’esperienza dell’agricoltore. Il fico appena raccolto viene fatto essiccare al sole su graticci di canne e girato più volte nel corso dei giorni per una essiccazione e doratura omogenea al sole. La produzione poi viene diversificata cambiando mezzo di essiccazione o farcendo i fichi oppure ricoprendo quelli essicati con il cioccolato. Si riesce così ad ottenere una grande varietà di golosità, accomunate dall’inconfondibile morbidezza e freschezza aromatica del fico bianco del Cilento.  

In Cilento sono poche le aziende di qualità specializzate nella sua lavorazione, ancor meno quelle a filiera chiusa che seguono il processo dalla pianta al prodotto finito.

Se si vuole essere certi di gustare i veri fichi bianchi del Cilento, Arteda ha selezionato due tra le migliori aziende che li producono e pubblicati sull'e-shop alla pagina http://www.arteda.it/44-fichi-bianchi-e-cioccolato. Buona ricerca!

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